Si è spento mercoledì nella sua casa di Los Angeles, in California, all’età di 86 anni, Sir Patrick Stewart, attore britannico tra i più celebri e amati della sua generazione, noto al grande pubblico soprattutto per i ruoli del capitano Jean-Luc Picard nella saga di Star Trek e del Professor Charles Xavier nei film degli X-Men.

La notizia della scomparsa è stata confermata da Kelly Bush Novak, portavoce dell’attore, in un comunicato diffuso alla stampa internazionale. Stewart combatteva da anni contro l'Alzheimer e la demenza a corpi di Lewy, malattie che aveva scelto di affrontare con discrezione, lontano dai riflettori.

Nato il 13 luglio 1940 a Mirfield, nello Yorkshire, in una famiglia di modeste condizioni economiche, Stewart aveva iniziato a recitare fin da giovane, trovando nel teatro una via d’uscita da un’infanzia difficile, segnata anche dalla violenza del padre nei confronti della madre. A 26 anni entrò nella Royal Shakespeare Company, iniziando un percorso artistico che lo avrebbe portato a diventare uno degli interpreti più apprezzati del panorama britannico.

Dopo anni di teatro e televisione, la svolta arrivò nel 1987, quando fu scelto per interpretare il capitano Jean-Luc Picard in Star Trek: The Next Generation. Un ruolo che inizialmente accolse con qualche esitazione, come ricordò lui stesso in diverse interviste, ma che gli avrebbe regalato fama mondiale e un posto di rilievo nell’immaginario della fantascienza.

Negli anni successivi Stewart consolidò la propria popolarità anche al cinema, partecipando a film come Excalibur (1981) e Dune (1984), fino ad approdare nel 2000 alla saga degli X-Men, dove vestì i panni del Professor Xavier, ruolo che avrebbe interpretato in numerosi capitoli della serie.

Nonostante il successo televisivo e cinematografico, Stewart non abbandonò mai il teatro, continuando a calcare le scene con produzioni di alto livello, da Shakespeare a Samuel Beckett. La sua carriera fu impreziosita da numerosi riconoscimenti, tra cui candidature agli Emmy e ai Golden Globe, senza però mai conquistare la statuetta.

Nel 2001 fu nominato Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico e nel 2010 la regina Elisabetta II lo insignì del titolo di cavaliere, diventando ufficialmente Sir Patrick Stewart. Un onore che coronava una carriera costruita con rigore, talento e dedizione.

Nella vita privata, Stewart si sposò tre volte. Dalla prima moglie, Sheila Falconer, ebbe due figli, Daniel e Sophia. Nel 2013 sposò la cantante e compositrice Sunny Ozell, con la quale ha condiviso gli ultimi anni della propria vita.

Accanto alla carriera artistica, Stewart si distinse anche per il suo impegno sociale, in particolare nella sensibilizzazione contro la violenza domestica, tema al quale era personalmente legato per le esperienze vissute durante l’infanzia.

Con la sua scomparsa se ne va una delle figure più iconiche della fantascienza contemporanea, un attore capace di attraversare decenni di cinema, televisione e teatro mantenendo intatta la propria autorevolezza artistica. Il suo capitano Picard resterà, per milioni di spettatori, il volto di un universo fatto di esplorazione, curiosità e umanità.

La famiglia ha reso noto che, in sostituzione dei fiori, è possibile effettuare donazioni al Johns Hopkins Alzheimer's Disease Research Center Fund e all'Alzheimer's Foundation of America Caregiver Resources, nel segno di un ultimo gesto di solidarietà che rispecchia l’impegno civile dell’attore.