Secondo The Art Newspaper, il 22 ottobre 2026, Kaisse Sokrane ha riferito che una proposta legislativa introdotta nel marzo 2026 nel Senato francese dal senatore Jacques Grosperrin è al centro di un dibattito significativo nel settore culturale e del mercato dell'arte. La proposta mira a rafforzare i meccanismi di controllo sulla proprietà culturale francese, aumentando il potere dello stato su opere attualmente in collezioni private.
La normativa vigente, il Code du patrimoine, stabilisce all'articolo L.111-1 che il ministero della cultura può designare come trésor national "proprietà designate come monumenti storici, oggetti appartenenti a collezioni pubbliche o qualsiasi categoria ritenuta di grande significato per il patrimonio nazionale per motivi storici, artistici o archeologici". Le opere qualificate come trésor national necessitano di un certificato di esportazione per lasciare il paese, e l'amministrazione può rifiutarlo senza compensazione, bloccando l'esportazione per 30 mesi.
La proposta Grosperrin prevede di allargare la definizione di trésor national per includere opere di artisti francesi indipendentemente dall'età, e di estendere la capacità dello stato di esercitare la pre-emption anche a transazioni private, al di fuori delle case d'asta. Questo ampliamento del potere statale sulla proprietà privata è visto da alcuni come un rafforzamento necessario della tutela culturale, mentre altri lo percepiscono come una minaccia al mercato dell'arte e alla libertà dei collezionisti.
Negli ultimi anni diversi casi hanno mostrato l'impatto pratico di questa normativa. Nel febbraio 2026, Boulevard vu d’en haut (1880) di Gustave Caillebotte è stato designato trésor national, bloccando la sua esportazione fino ad agosto 2028. Un caso precedente, il Rembrandt The Standard Bearer (1636), aveva visto lo stato bloccare la vendita nel 2019 per tentare di acquisire il dipinto. Tuttavia, l'incapacità di raccogliere i fondi necessari di €165 milioni ha portato alla vendita del dipinto nei Paesi Bassi nel 2021.
Il contrasto con il modello britannico è stato sollevato nel caso di un altro Rembrandt, Portrait of Catrina Hooghsaet (1657), che nel Regno Unito ha ricevuto un divieto di esportazione, ma con un processo di deferimento più prevedibile e rispettoso del mercato dell'arte. Questo ha portato all'esercizio della pre-emption da parte dello stato britannico, a differenza di quanto accaduto con The Standard Bearer in Francia.
Un altro esempio recente è il ritardo nella vendita del Portrait of Susanna Pfeffinger (1517) di Hans Baldung Grien, ritirato da una vendita a Drouot e classificato come trésor national nel marzo 2026. Questi esempi illustrano come l'aumento del controllo statale sulle opere d'arte private possa avere conseguenze significative sulle transazioni e sul mercato dell'arte, alimentando il dibattito sulla linea sottile tra tutela del patrimonio e libertà economica dei collezionisti.