Il Museo Nazionale dell'Automobile (MAUTO) di Torino si prepara a una nuova fase con la conferma di Lorenza Bravetta alla guida del museo per altri due anni. L'intervista a Il Sole 24 Ore fa il punto sul bilancio della gestione e sulle prospettive future, delineando l'evoluzione di un'istituzione che negli ultimi anni ha saputo trasformarsi, aprirsi ai linguaggi dell'arte contemporanea, della fotografia e della committenza rivolta alle giovani generazioni.
Bravetta descrive un museo in piena trasformazione, capace di coniugare tradizione e innovazione attraverso nuove iniziative, come gli archivi aperti e la nascita di un'officina meccanica didattica. La direttrice sottolinea inoltre l'importanza dell'arte contemporanea come strumento per rileggere e interpretare la cultura dell'automobile, aprendo il museo a un pubblico più ampio e diversificato.
La nuova stagione espositiva si apre all'insegna del dialogo tra arti visive e cultura dell'automobile, con tre mostre che esplorano il rapporto tra auto, arte e fotografia. In particolare, "Serie Limitata. Paesaggi mobili in fotografia" presenta opere di artisti italiani e internazionali che reinterpretano il paesaggio attraverso il linguaggio fotografico contemporaneo, mentre "Gerald Laing – Full Speed" e "Convergenze. 1 / 5 MAUTO" completano un percorso espositivo che mette in relazione memoria e futuro.
Tra automobile e fotografia esistono straordinarie convergenze e punti di contatto: sono due dispositivi meccanici nati nello stesso periodo storico, che beneficiano delle medesime innovazioni e che, soprattutto, ci mettono nella condizione di vedere e fruire il mondo da prospettive sempre nuove.
Secondo Bravetta, la fotografia è diventata parte integrante dell'identità del museo e continuerà a svolgere un ruolo centrale nella programmazione futura, sia come linguaggio espressivo sia come strumento per raccontare la storia dell'automobile e valorizzare gli archivi.